La Comunicazione Video

Il video: la nuova lingua

Partiamo dai numeri. 

Oggi i video incidono per il 70% sulla crescita dei dati da mobile. Le ricerche dicono che un terzo del tempo che tutti noi spendiamo online è dedicato a guardare video. Secondo YouTube la crescita del consumo di video, di qualunque genere, è del 100% annuo. E un recente studio effettuato da Cisco rivela che nel 2020 ben l’82% del traffico internet sarà generato dai video digitali. Se t’interessano altri numeri puoi guardare qui. E se non ti basta anche qui.

La produzione di video riguarda proprio tutti: brand, aziende, manager, liberi professionisti, chi ha un sito o blog personale, gente comune che ha qualcosa da dire, da proporre, da condividere. Video prodotti professionalmente o amatorialmente, fino a quelli girati con il cellulare e postati sui social.

Mi colpisce come il potere di essere dei “broadcaster”, cioè dei trasmettitori di contenuti video a un grande pubblico, sia ormai nelle mani di tutti noi. Dobbiamo capire cosa farci…

La nuova alfabetizzazione

Qualcuno la chiama “the new literacy”, cioè la “nuova alfabetizzazione”. Perché il video è il linguaggio con cui sempre di più comunichiamo e comunicheremo, indipendentemente dal contesto o dal contenuto. Qualcuno dice che saper girare e caricare online un proprio video presto sarà importante come saper leggere e scrivere. La nuova alfabetizzazione è proprio questa. Un’occasione di comunicazione di grande immediatezza, visibilità e impatto.

Se è vero che “nell’era dell’informazione il tuo valore è pari a quello delle idee che sai condividere”, allora la capacità di condividere il nostro pensiero con l’immediatezza e la forza di un video diventa davvero importante. E può interessare anche te, qualunque mestiere tu faccia.

Perché il video, rispetto ai mezzi di comunicazione che abbiamo usato fino ad oggi, ha alcuni elementi nuovi di grande forza.

Impatto dei video

Se sei un manager puoi parlare all’azienda intera grazie a un buon video postato sull’intranet aziendale. Puoi guidare, orientare, motivare le tue persone grazie a un video che lavora per te, mentre tu sei altrove a sbrigare altro lavoro. Un video ben fatto è un modo semplice di moltiplicare la tua visibilità, la tua presenza, il tuo impatto su tantissime persone.

Oppure puoi parlare al tuo mercato – clienti, stakeholder – con un video postato sul sito aziendale, o sulla pagina YouTube o LinkedIn della tua azienda. Per raccontare ciò che è importante per te usando l’impatto del video, cioè la forza del tuo volto e della tua viva voce. Per raccontare non solo razionalmente, ma anche emozionalmente quello che ti sta a cuore e così creare una relazione con il pubblico che non è solo formale. Con un impatto che nessuna relazione scritta, nessuna presentazione in powerpoint, nessun report potrà mai avere.

Ecco una differenza con i modi di comunicare che abbiamo usato finora. Il video crea immediatezza, emozione, senso di maggior “verità”.

Visibilità dei video

La tua migliore presentazione di business dura lo spazio della presentazione stessa e poi… non c’è più. Rimane nella memoria di chi hai davanti in quel momento (anche per poco tempo: le statistiche dicono che dimentichiamo l’80% di ciò che abbiamo ascoltato in una presentazione nell’arco delle 48 ore successive). Tutti gli altri non sapranno mai nulla del tuo bellissimo speech.

Se invece produci un video di questa presentazione e lo carichi online, tantissima gente saprà chi sei, in cosa sei bravo, che cosa proponi per migliorare il mondo. Ti ricordo che postare un video online significa proporsi a un pubblico di 3 miliardi e mezzo di persone (tanti siamo oggi connessi a internet, globalmente) pronte a parlarsi, scambiare informazioni, collaborare. E sembra che queste persone diventeranno 6 miliardi nei prossimi 5 anni!  Non c’è mai stata un platea così grande, neanche per i network televisivi.

E se credi che i video siano una faccenda per ragazzini ti sbagli: secondo una ricerca di Forbes, il 59% degli executive americani preferisce guardare un video che leggere un testo. Pensa un po’… La conclusione è che là fuori c’è un pubblico anche molto qualificato che guarderà con attenzione il tuo video.

Imparare la grammatica dei video

Naturalmente per usare tutto questo potenziale bisogna imparare il linguaggio dei video, cioè la grammatica con cui esprimersi di fronte a un telecamera. Secondo me sono due gli elementi fondamentali su cui lavorare: sviluppare naturalezza e un proprio “stile personale” davanti all’obiettivo. Cosa non immediata. E poi la capacità di condensare le nostre idee in messaggi brevi e focalizzati. Cosa ancora meno immediata, specialmente per noi italiani che siamo naturalmente verbosi. Serve un po’ di allenamento e, magari all’inizio, un po’ di aiuto da parte di qualcuno che ti sa guidare.

Sono skill che una volta erano esclusive di chi lavora in tv o in radio. Bè, oggi servono a tutti. Per questo credo che in futuro “stare in video” sarà parte della formazione di un adulto, come oggi lo è studiare una lingua straniera. Perché, proprio come per una lingua straniera, ti serve a comunicare con più persone e ad avere più impatto. A cogliere più occasioni. A fare più incontri. Sia online che, poi, offline.

Considera la possibilità d’investire un po’ di tempo per “giocare” con il video, per armeggiare e fare esperimenti davanti alla telecamera, anche fosse solo quella del tuo cellulare. E’ probabile che molto presto, tutto questo, ti tornerà utile.

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