La Voce Dentro La Testa

La voce dentro la tua testa (1)

La voce dentro la tua testa è quello che ti dici dalla mattina alla sera, dentro di te. Il tuo dialogo interno: quello che ti racconti incessantemente, mentre fai tutto quello che fai. Dalla mattina alla sera. Che cos’è che ti racconti?

Mentre ti prepari la colazione la mattina, mentre guidi verso l’ufficio, che cos’è che ti dici? Mentre entri in ufficio e saluti qualcuno, mentre fai una telefonata, mentre ascolti un tuo collega durante una riunione… che cosa ti dici dentro la testa? Come commenti tutto quello che ti accade? Mentre pranzi, mentre parli a un cliente, mentre litighi con un altro automobilista, che cosa ti stai dicendo? Mentre giochi con tuo figlio, mentre discuti con tua moglie (o marito), mentre tiri il fiato alla fine di una lunga giornata… che cosa ti stai dicendo dentro di te?

E’ importante accorgersene perché tutto quello che ti dici determina la qualità della tua vita. Non solo: determina quello che tu chiami “realtà”. Infatti una buona definizione di realtà è: “tutto quello che ti ripeti più spesso dentro la testa”. Perché più ti ripeti qualcosa, più diventa vera e reale.

E’ per questo motivo che la qualità dei tuoi pensieri determina la qualità della tua vita. Al contrario di quanto normalmente pensiamo… Infatti normalmente crediamo che la nostra vita sarà bella o brutta a seconda di quello che succederà là fuori, nel mondo. Ma non è così. Se guardi bene, non è quello che accade.

Naturalmente gli eventi della vita hanno un impatto su di noi, ma in generale posso dirti che: il 10% della vita è quello che ti succede, il 90% è come tu reagisci a quello che ti succede.

Cioè il 90% della tua vita è fatto dalla costante attività di filtro, interpretazione, giudizio di ciò che ti accade, fatto dalla tua mente: automaticamente, incessantemente, irresistibilmente. Per questo la tua vita non è ciò che accade, ma come reagisci a ciò che accade. E il modo in cui reagisci è determinato da quello che ti dice la voce dentro la tua testa.

Oscar Wilde se n’era già accorto e infatti diceva: “Tutti i più grandi avvenimenti hanno luogo nella nostra mente”.

Questa è un’ottima notizia per tutti noi. Nel senso che è una rivelazione davvero potente.

Infatti mentre non abbiamo alcun controllo su quello che succede là fuori (il 10%), possiamo imparare a governare, indirizzare, guidare i nostri pensieri, emozioni e reazioni (il 90%) in una direzione più favorevole alla nostra vita.

L’unico territorio che posso “governare” non è ciò che accade fuori, ma ciò che accade dentro di me. Cioè i miei pensieri, giudizi, convinzioni. E tutte le emozioni scatenate da questi pensieri. E il benessere o il malessere che tutto questo mi dà.

Capire questo vuol dire riconoscere che abbiamo più “potere personale” di quanto non immaginiamo. Vuol dire vedere la nostra capacità di guidare la nostra vita, anziché esserne guidati. E anche la responsabilità d’imparare a farlo.

Pensare che i problemi sono là fuori (“Ah se lui mi amasse di più!”, “Ah se lei mi ascoltasse davvero!”, “Ah se il mio capo non fosse così aggressivo!” eccetera) è solo un’abitudine, un’abitudine automatica. E siccome è condivisa da quasi tutti quelli che hai intorno, ti sembra un’idea così plausibile, così reale…

Ma in realtà è un’illusione ottica. E’ un vero e proprio “errore percettivo”.

O per lo meno, ciò che accade è solo il 10% del problema. Mentre sei abituato a pensare che sia il 100% del problema. Sei abituato, ad esempio, a “dare la colpa” della tua infelicità a ciò che accade o non accade. Ma stai guardando nella direzione sbagliata…

Chi comanda è la voce dentro la tua testa.

E il primo passo per “guidare tu”, anziché farti guidare, è osservare bene la voce dentro la tua testa: che cosa dice più spesso, come si muove, quando si agita, dove si inceppa, quali sono le parole ricorrenti…

E’ lei che comanda. E’ lei il tuo padrone.

Oppure, al contrario, puoi essere tu che guidi, un giorno dopo l’altro: imparando a conoscerla e infine a domarla. Imparando ad “addestrare” quella voce a pensare pensieri migliori. 

Ma il primo passo è sempre questo: iniziare a osservarla.

Che cosa mi sta dicendo, la voce, adesso?

This Post Has 4 Comments
  1. Un pensiero davvero potente, questo.
    La “vocina” dentro di noi è la lente attraverso la quale guardiamo tutto ciò che accade. E ora leggendo questo articolo capisco che la mia attuale (parziale) serenità non deriva da altro che dalla progressiva capacità di addomesticare questa voce. Un tempo era una voce spaventata, aggressiva, carica di insicurezze; ora mi pare molto più equilibrata nel giudicare il reale impatto di ciò che accade “là fuori”. Grazie coach!

  2. una spiegazione profonda, lucida e chiarissima grazie alla capacità di ‘parlare facile’. Sia chiaro, parlare facile è difficilissimo. Perché presuppone la padronanza e la competenza sugli argomenti trattati, ed è un risultato che si ottiene solo per esperienza diretta. Per sperimentazione sulla propria pelle e nella propria anima.
    Grazie Guido Poli,
    per queste condivisioni che per me sono un grosso stimolo ed un ‘reminder’ su come tenere il motore interiore sempre a punto.

    1. Caro Piero, in realtà siamo tutti “in cammino” nel comprendere e nel fare meglio. Diamoci un’occhiata a vicenda, lungo la strada… Ti abbraccio.

  3. Parole sacrosante e consigli giustissimi. Non facili da seguire. Almeno per me. A volte le cose vanno bene e più che voci senti profumi, luci, calori, aria sulla pelle. A volte no, e la voce che vedi non ti piace, o è confusa. Ma non è detto che le cose debbano essere facili. E poi se non cerchiamo di migliorare che ci stiamo a fare sulla Terra?
    Grazie dello spunto.

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